Al collo porto sempre una piastrina con i miei dati. E' scontato che io li sappia a memoria, eppure ogni tanto sento quasi il bisogno di prenderla in mano per ricordare a me stesso chi sono. Ma non basta. Talvolta soffia un Vento che ti sposta. Eri convinto di avere i piedi ben piantati ma per un non nulla ti scopri a vacillare. Ad essere ottimista direi che questo rende il tutto più interessante.
Stringo i denti. Ultimi sforzi, dicono, ma io sono stanco, quindi un po' veglio e un po' mi addormento. Se dovessi parlare davvero come un libro stampato (cit.) direi che "dopo la pioggia esce sempre il sole", "il momento più buio è quello prima dell'alba", "chi la dura la vince" e cose così. Ma vi risparmierò tutto questo. Piuttosto potrei parlarvi di strade di montagna immerse nella solitudine rossa dei castagni d'Autunno, oppure ancora di un castello normanno a picco sul Mare, da cui osservare il mondo.
No, scelgo il silenzio ma solo per stuzzicare la vostra fantasia. Mi piacerebbe, a volte, conoscere i vostri pensieri. Vedermi con i vostri occhi.
Nel frattempo io preparo qualcosa di caldo e mi rilasso, ma sempre qui, saldamente al timone.
Hic manebimus optime.
Adesso ho solo voglia di pace, di odorare l'aroma buono del tabacco e di ascoltare i suoni cari della notte.
[...]
P.S. avevo oscurato quest'Isola con l'intenzione di un rinnovamento stilistico, già in programma quest'estate. Ma siccome il tempo manca, ve la restituisco così com'era. Buena vida









