« Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so,
ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò »
Cesare Pavese
Le parole sono Vento, così le mescolo con l'inchiostro e le stendo su di un foglio. Poi le libero come gabbiani di carta e annuso l'aria per capire se qualcosa è cambiato.
Come lo scafo lanciato sull'onda, seguo una rotta tracciata orientandomi senza strumenti ma coi miei soli sensi. L'aria sul viso, le stelle in cielo: io non so dove andare, io sento dove andare. E se ad attendermi ci saranno gli scogli e la rovina, allora ben venga, ma non si dica sia stata sfortuna. La sorte è un alibi per chi non ha capacità. Chi sa cosa vuole, combatte per ottenerlo, spendendo tutto se stesso. E tanto più vale un tesoro, tanto più si deve sudare per conquistarlo. Questo il mio Spirito, apparentemente quieto ma indomito nell'intimo.
E non mi curo di ciò che accade intorno, in un mondo che di certo non è il mio ma che condivido solo su piani fisici. Chi ride di me, chi non capisce... ecco io sono già oltre. Ho deciso di rispondere solo a me stesso e alla mia morale per ciò che concerne le mie azioni.
Così passano i giorni e miglio dopo miglio a qualcosa mi avvicino. Questa è l'attesa, che logora emozioni deboli ed esalta le ferree intenzioni. Questa è Vita, questa è guerra.
E mai accetterò meno di ciò che voglio.
Ascoltando Nightwish | The Islander
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